LE CASE SONO I luoghi dove si fa famiglia
Le case sono i luoghi dove si fa famiglia insieme e non “l’accoglienza dei disabili”. Le persone non sono trattate come ospiti, ma come membri della famiglia. L’aspetto educativo non si risolve nell’applicazione o imposizione di regole di comportamento, ma passa attraverso la fatica di vivere appieno i rapporti con gli altri.
(Le nostre strutture sono Case famiglia disabili, unità d’offerta abitativa per persone con disabilità in sperimentazione presso Regione Lombardia)
La Grande Famiglia della Cascina Maì
Adagiata su una collina con una splendida vista che spazia dal Monte Rosa al Sacro Monte di Varese, si trova la Casa famiglia disabili “Cascina Maì”. È la più grande tra le realtà di Mirabilia Dei: qui convivono sei famiglie e ventidue persone con disabilità, per un totale di quaranta posti a tavola. Una vera e propria comunità! Con così tante persone, la vita è ricca di movimento e ogni giornata porta con sé nuove occasioni di partecipazione.
Ognuno contribuisce come può, nel rispetto dei propri tempi e capacità: Mario è il lavapiatti ufficiale e si occupa anche della spazzatura; a turno, Franco, Emilia, Angelo, Cristina e Mauro asciugano i piatti; Paola e Sabrina hanno il compito di servire il caffè dopo i pasti; Gisella mantiene in ordine il piazzale davanti alla casa; Walter riporta ogni oggetto al suo posto, mentre Ivan spazza il perimetro della casa, soprattutto dopo le giornate ventose.
La gestione della casa e la cura quotidiana degli ospiti sono affidate ai membri delle famiglie residenti, affiancati da personale ausiliario per alcune attività come le pulizie, la cucina e l’igiene personale. Tuttavia, al di là dell’organizzazione pratica, il cuore pulsante della casa sono le relazioni: l’obiettivo è far sentire ciascuno accolto, amato, valorizzato, ma anche accompagnato nella crescita e nella maturazione all’interno della convivenza.
Una Famiglia
che Accoglie
La Casa di Triuggio è una vera famiglia, dove ogni persona trova il proprio spazio e contribuisce alla vita comune. La comunità è gestita da Maurizio e Francesca, supportati dai figli Marcello e Beatrice. Insieme, accompagnano e condividono il quotidiano con quattro ragazzi con disabilità. Marcello lavora fianco a fianco con loro nelle attività elettromeccaniche, offrendo occasioni di apprendimentopratico e di crescita personale.
Beatrice affianca Francesca nella cura della casa e della lavanderia, mentre Francesca si occupa con dedizione della dimensione domestica e relazionale. Maurizio, anche se in pensione, è ancora molto attivo: si occupa della gestione generale, prepara la cena e collabora con il figlio nella parte organizzativa del lavoro.
La Vita Insieme
alla Tina Lesma
La Casa famiglia “Tina Lesma” si trova a Bresso, a nord di Milano, immersa nel verde nonostante il contesto urbano. A due passi dal centro del paese e accanto al Parco Nord, ospita 19 persone: dieci con disabilità e due nuclei familiari con genitori e figli. Ogni giornata è scandita da piccoli gesti condivisi e momenti che aiutano a sentirsi parte di una famiglia. Al mattino, un brano di musica classica accompagna il risveglio, seguito da una colazione
silenziosa, per iniziare con calma e gratitudine: prima di correre, si impara a riconoscere il dono della vita.
Luisa, donna sordomuta, prepara con cura la tavola del mattino, ricordando tazze e preferenze di tutti. Con attenzione e affetto, si occupa della sua parte, spesso in “competizione” scherzosa con Andrea, che non manca mai di aiutare. Dopo colazione, tutti collaborano: c’è chi sistema, chi lava, chi controlla che tutto sia al suo posto.
Chi va al Centro Socio Educativo viene accompagnato con premura: c’è sempre qualcuno pronto ad aiutare l’altro con un gesto semplice, come allacciare una zip o infilare una scarpa. Ognuno si prende cura dell’altro, perché uscire di casa con dignità è un atto di rispetto reciproco.
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